Lo Stadio del Salto “G. Dal Ben” in Val di Fiemme è un punto di riferimento per il salto internazionale. Realizzato per i Mondiali del 1991, l’impianto conta sei trampolini e una storia di gare importanti.
La struttura ha ospitato rassegne iridate e tappe di Coppa del Mondo. Dopo interventi tecnici recenti, è stata adeguata per milano cortina 2026 con modifiche al palco di lancio e test estivi approvati dalla FIS.
Nel programma olimpico di cortina 2026 la località farà parte della rete di impianti che ospiterà salto speciale e combinata nordica. La Provincia e i partner hanno sostenuto gli aggiornamenti per gestire gare, atleti e pubblico.
Principali punti
- Storia e ruolo dello Stadio del Salto in Val di Fiemme.
- Adeguamenti tecnici approvati per milano cortina 2026.
- Funzione dell’impianto nella rete di impianti olimpici.
- Impatto sulle discipline del salto e della combinata.
- Verifica operativa con i campionati nazionali del 23 dicembre.
Val di Fiemme in primo piano: lo Stadio del Salto “G. Dal Ben” verso Milano Cortina 2026
Lo Stadio del Salto “G. Dal Ben” rappresenta un nodo fondamentale nella rete degli impianti nordici italiani.
Costruito per i Campionati del Mondo di fine anni ’80, l’impianto ha ospitato i Mondiali del 2003 e del 2013. Ha accolto la XXVI Universiade invernale e organizza prove di Coppa del Mondo ogni stagione.
La struttura dispone di sei trampolini che permettono gestione modulare di allenamenti e gare. Questo assetto facilita la programmazione delle qualifiche e delle finali per il salto e la combinata nordica.
L’organizzazione tecnica coordina logistica, servizi e flussi di pubblico in vista di milano cortina e di milano cortina 2026. Il sito sarà parte del circuito che ospiterà le discipline su sci, rispettando standard internazionali.
| Evento | Anno | Uso impianto |
|---|---|---|
| Campionati del Mondo (costruzione) | 1991 | Progettazione e collaudo struttura |
| Mondiali | 2003 / 2013 | Gare internazionali e test tecnico |
| Universiade | 2013 | Eventi multidisciplinari, allenamenti |
| Olimpiadi | Milano Cortina 2026 | Salto speciale e combinata nordica |
predazzo trampolini 2026: stato impianti, incidenti di settembre e correzioni in vista dei Giochi
Durante le prove del 18-21 settembre si sono verificati tre infortuni gravi. Le cadute sono avvenute al termine dei salti. Coinvolte sono state Eva Pinkelnig, Alexandria Loutitt e Yuna Kasai.
La caduta più rilevante riguarda Loutitt: volo di 129 metri sul trampolino grande e rottura del legamento crociato anteriore. Ha subito un intervento chirurgico a Innsbruck e la sua stagione è conclusa.

Le cadute nelle prove: dinamica e impatto
Le tre uscite hanno mostrato difficoltà nella fase finale di atterraggio. Gli atleti sono caduti in chiusura, con conseguenze diverse sulle loro stagioni e sui programmi di allenamento.
L’analisi tecnica di Sandro Pertile
Sandro Pertile, direttore di gara, ha segnalato la necessità di un intervento sul Normal Hill. Il focus è sull’angolo d’uscita del dente e sulla traiettoria di volo nelle prime decine di metri.
Decisioni delle squadre e gestione del cantiere
Austria e Canada hanno sospeso le prove. La Polonia ha valutato di non trasferirsi in ottobre a causa dei lavori in corso.
| Voce | Data | Conseguenza |
|---|---|---|
| Cadute in prova | 18-21 settembre | Verifiche tecniche e sospensione prove |
| Infortunio Loutitt | 129 metri | Intervento a Innsbruck, stagione finita |
| Raccomandazione tecnica | Settembre | Aggiustamento angolo d’uscita Normal Hill |
| Impatto calendario | Verso febbraio | Controlli extra e protocolli di test pianificati |
- Priorità alla sicurezza della struttura e agli atleti.
- Coordinamento lavori e accessi per ridurre variabili residue.
- Possibili riassetti delle gare e delle prove pre-giochi.
Modifiche completate e collaudo superato: verso gare più sicure ed efficienti
Le ultime opere sull’impianto si sono concentrate sulla calibrazione del palco di lancio. Una leggera riduzione dell’angolo di decollo ha lo scopo di ottimizzare la traiettoria di volo e la gestione delle forze durante il volo.
I test estivi hanno validato la risposta strutturale. Le prove hanno mostrato stabilità nel gesto tecnico e coerenza delle velocità di uscita al lancio.

Riduzione angolo, via libera FIS e aggiornamenti alle tute
La FIS ha approvato le nuove configurazioni, fornendo il via libera per la pianificazione delle gare invernali milano cortina.
Contemporaneamente sono state aggiornate le norme sulle tute femminili. Le modifiche mirano a migliorare l’aderenza aerodinamica e la sicurezza in fase di atterraggio.
- Intervento ingegneristico sul palco per una traiettoria più lineare.
- Prove estive con esiti positivi su stabilità e velocità di uscita.
- Approvazione FIS e allineamento normativo per i giochi invernali.
- Feedback degli atleti utilizzati per affinare i parametri di lancio.
Lo stato dei lavori è a consuntivo: gli interventi sono completati grazie alla Provincia Autonoma di Trento con il supporto di SIMICO e MIT. Il monitoraggio in esercizio proseguirà per mantenere standard di sicurezza e regolarità delle prove.
Prossimi appuntamenti e prospettive: il 23 dicembre riporta Predazzo al centro del volo nordico
L’appuntamento del 23 dicembre riunisce atleti e staff per testare protocolli e misure dopo i lavori di adeguamento.
I Campionati italiani di salto e combinata serviranno a verificare gestione partenze, lancio e flussi tecnico-logistici in condizioni reali.
Obiettivo del banco di prova: consolidare la lettura delle velocità, affinare i protocolli di atterraggio e raccogliere dati in metri utili per eventuali micro-tarature.
La ripartenza è sostenuta dalla Provincia Autonoma di Trento e dai partner tecnici. Grazie al supporto di SIMICO e MIT, i lavori hanno valorizzato ogni euro e i milioni investiti.
Questo appuntamento è parte del percorso verso le invernali milano e avvicina febbraio con processi rodati. Il risultato atteso è un controllo stabile del volo e misure comparabili per le gare future.









