Il 30 settembre 2025 a Rho Fiera Milano si è svolto l’International Security Briefing promosso dalla Fondazione Milano Cortina 2026.
L’incontro ha evidenziato l’approccio di squadra tra Comitato Organizzatore, istituzioni e forze dell’ordine. Sono stati presentati principi di governance, misure di protezione per atleti, spettatori e operatori, e procedure operative per i partecipanti.
Aldric Ludescher, Chief Security Officer del CIO, e rappresentanti del Ministero dell’Interno hanno confermato canali decisionali testati e milestone per la preparazione.
Il percorso ha individuato il Rho Fiera come hub operativo per briefing e test, con esercitazioni e audit periodici. Obiettivi chiari includono la protezione dei soggetti coinvolti, la continuità delle competizioni e la tutela delle infrastrutture.
Principali punti chiave
- Coordinamento tra comitato organizzatore e autorità locali.
- Misure integrate fisiche, digitali e organizzative.
- Hub operativo e calendario con milestone definite.
- Procedure uniformi tra Milano, Valtellina, Val di Fiemme e Cortina 2026.
- Esercitazioni, simulazioni e report per miglioramento continuo.
Perché la sicurezza è il pilastro di Milano Cortina 2026
La protezione degli eventi è stata posta al centro della programmazione tecnica per garantire regolarità e continuità delle competizioni.

Il contesto attuale: preparazione, governance integrata e attenzione ai territori
Tempistiche vincolanti. Il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha confermato date fisse e l’imminente test event a FieraMilano per speed skating e hockey. Questo calendario obbliga prove pratiche e verifiche su procedure e impianti.
La governance unisce comitato organizzatore, Prefetture e forze dello Stato in tavoli permanenti. Ogni milestone prevede test progressivi per validare infrastrutture come il Villaggio Olimpico e il PalaItalia.
Approccio per aree funzionali. Il perimetro operativo di 22.000 km2 richiede piani locali per mobilità, presidi sanitari e informazione. Le attività di simulazione coinvolgono squadre miste e valutazioni post-esercitazione.
Efficienza e misurabilità. L’obiettivo di pareggio di bilancio orienta scelte operative senza ridurre i livelli di sicurezza. Indicatori di performance misurano tempi di risposta e efficacia dei piani per allocare risorse dove il rischio è maggiore.
International Security Briefing e sicurezza giochi 2026: il quadro operativo
Il confronto a Rho ha consolidato protocolli pratici per il coordinamento interistituzionale sul campo.
Obiettivi: definire protocolli unici per la protezione di atleti, spettatori, operatori e territori e condividere metriche di verifica.

Governance e procedure per partecipanti
Il quadro operativo stabilisce principi per sedi di gara, aree non competition e villaggi. Prevede piani di accesso, filtraggio, videosorveglianza e gestione flussi.
Le procedure prevedono accreditamento, controllo bagagli, percorsi dedicati, informazioni multilingue e assistenza h24.
Protagonisti istituzionali
Alla riunione hanno partecipato i vertici della Fondazione Milano Cortina 2026 e Aldric Ludescher del CIO.
Erano presenti Prefetto Diego Parente, Prefetto Claudio Sgaraglia, Questore Bruno Megale, Gen. Rodolfo Santovito, Gen. Andrea Fiducia, D.G. Lucio Pifferi, D.S. Raffaele Alfieri, D.S. Ivano Gabrielli, Amm. Gianluca Galasso e il presidente Maurizio Masciopinto.
Linee operative e ruolo digitale
Polizia Postale e ACN rafforzano difesa cibernetica, protezione reti e gestione incidenti con impatto su privacy e integrità dati.
- L’integrazione tra centrali e sale operative migliora interoperabilità.
- Il presidente del Nucleo coordina valutazione rischio e verifica attuazione.
- Le attività di prevenzione includono intelligence, mappature e piani di de-escalation.
| Area | Misure principali | Responsabile | Monitoraggio |
|---|---|---|---|
| Sedi di gara | Accesso controllato, videosorveglianza | Forze dell’Ordine locali | Sale operative 24/7 |
| Villaggi | Accreditamento, percorsi dedicati | Fondazione e Prefetture | Report periodici |
| Reti e ICT | Difesa cibernetica, backup | Polizia Postale e ACN | Test e audit tecnici |
| Aree sensibili | Intelligence, piani de-escalation | Nucleo coordinamento operativo | Verifiche con uffici territoriali |
“La sicurezza è un pilastro: l’Italia è pronta grazie all’eccellenza delle Forze dell’Ordine e alla cooperazione interistituzionale.”
Dal cantiere al terreno di gara: attività, coordinamento e gestione del rischio
Il passaggio dalla costruzione alle operazioni in pista richiede sincronizzazione e rigore tecnico. Andrea Abodi ha fissato scadenze precise: test event a Rho FieraMilano per speed skating e hockey entro poco più di un mese. I cantieri restano attivi, con rifiniture mirate su Villaggio Olimpico e PalaItalia.
Cronoprogramma e test event: cantieri, rifiniture e siti olimpici tra Milano e Cortina
Il cronoprogramma unisce collaudi e test event per validare layout e procedure. Le attività a FieraMilano prevedono conversione rapida degli spazi e readiness day.
I test misurano afflusso, tempi di evacuazione e resilienza dei sistemi. Le rifiniture tecniche garantiscono standard di servizio, performance e conformità ai requisiti di milano cortina 2026.
Il comitato per la sicurezza: ministero dell’Interno, Difesa e intelligence in sinergia
È attivo un comitato che coordina Ministero dell’Interno, Difesa e intelligence, con tavoli per ordine pubblico, cyber e antiterrorismo. La cooperazione estera permette scambio informativo in tempo reale.
- Coordinamento verticale per decisioni rapide e gestione degli imprevisti.
- Formazione quotidiana per volontari, steward e forze sul campo.
- Gestione del rischio che include scenari meteo, proteste e minacce ibride.
- Protezione dati e attenzione alla privacy nei flussi informativi, con logging e audit affidati a Polizia Postale e ACN.
Sicurezza che lascia il segno: territori, privacy e legacy dopo i Giochi
La programmazione infrastrutturale ha puntato a lasciare in eredità procedure, competenze e impianti utili nel tempo.
I progetti locali, come l’accordo tra Regione Lombardia e Provincia di Sondrio, rafforzano la gestione della viabilità e della sicurezza urbana sui territori.
La legacy prevede centrali operative aggiornate, piani condivisi e formazione continua per personale pubblico e volontari.
La protezione dei dati resta prioritaria: sistemi di videosorveglianza e accreditamento adottano principi di minimizzazione e controlli indipendenti per la privacy.
Misurare gli impatti post-evento aiuterà a consolidare buone pratiche, ottimizzare risorse e garantire che i benefici restino alle comunità.









