Il 26 luglio la città si è trasformata in un palcoscenico urbano. Per la prima volta nella storia dei Giochi estivi, la cerimonia si è svolta lungo la Senna, fuori da uno stadio.
Il progetto ha reso Parigi una vera città-stadio. Le delegazioni hanno sfilato su imbarcazioni per oltre sei chilometri, fino al Trocadéro davanti alla Tour Eiffel.
Lo spettacolo ha unito storia, arte e sport. Dal canto della Marsigliese dal tetto del Grand Palais alle installazioni sul fiume, l’evento ha cercato di garantire ampia accessibilità lungo le rive con settori gratuiti e a pagamento.
Il percorso della fiamma è culminato nei Giardini delle Tuileries con un braciere a forma di mongolfiera. L’approccio produttivo ha combinato scenografie fluviali, illuminazioni e tecnologie immersive.
Punti chiave
- Evento storico: prima volta dei Giochi estivi fuori da uno stadio.
- Data e luogo: 26 luglio, lungo la Senna con arrivo al Trocadéro.
- Struttura: sfilata su imbarcazioni e tappe sceniche in città.
- Accessibilità: aree gratuite e a pagamento per il pubblico lungo le rive.
- Simbolismi: fiamma a forma di mongolfiera e omaggi al patrimonio culturale.
Parigi 2024 sotto la pioggia: la città-stadio e l’esordio sulla Senna
Il maltempo ha accompagnato l’esordio sul fiume, mettendo in luce problemi pratici e scelte progettuali.
La pioggia ha bagnato le tribune scoperte, inclusa quella riservata alle autorità. Oltre cento Capi di Stato erano presenti e hanno dovuto far fronte a spazi protocollari limitati.
La Senna e i ponti hanno funzionato da scenografia naturale. Il fiume è stato il centro della regia, con le sfilate su barche e performance distribuite lungo le rive.
Le condizioni meteo non hanno fermato lo svolgimento dei giochi. Tuttavia, la pioggia ha richiesto adattamenti nella fruizione del pubblico e nel posizionamento delle tribune.
- Impatto diretto sulle tribune scoperte e sull’esperienza degli spettatori.
- Ponti e lungosenna usati come spazi scenici integrati nella città.
- Evento aperto: visione di città come stadio, prima volta fuori da uno stadio.

| Elemento | Effetto | Nota |
|---|---|---|
| Pioggia | Tribune scoperte bagnate | Adattamenti per il pubblico necessari |
| Ponti e lungosenna | Scenografia naturale | Integrati nella regia fluviale |
| Presenze istituzionali | Oltre 100 Capi di Stato | Richiesta logistica protocollare |
Percorso, numeri e scenografia della sfilata lungo il fiume
Il corteo fluviale si è snodato dal Pont d’Austerlitz fino al Trocadéro, costeggiando l’Île Saint‑Louis e l’Île de la Cité prima dell’arrivo sotto il Pont d’Iéna.
Per la sfilata erano previste 160 battelli e oltre 10.500 tra atleti, allenatori e staff, appartenenti a 206 delegazioni. Il tracciato ha superato i sei chilometri, disegnando un percorso frammentato in più tappe visive.

Lungo le rive sono stati allestiti 80 maxi‑schermi per un pubblico stimato di 600.000 persone. Le tribune a pagamento convivevano con vaste aree gratuite, parte integrante dell’accesso collettivo allo spettacolo.
La scenografia univa giochi di luce, ologrammi e un’orchestra sinfonica fluttuante. Piattaforme per tuffi e acrobazie BMX hanno rafforzato l’idea di una città‑palcoscenico.
“Il fiume è diventato l’asse narrativo: barche, tedofori sui tetti e momenti coreografici hanno scandito la progressione verso il Trocadéro.”
Il dispositivo di sicurezza ha mobilitato migliaia di agenti, con cecchini sui tetti, sommozzatori nella Senna e la chiusura dello spazio aereo. La pioggia ha limitato la visibilità in alcuni punti, ma non ha impedito l’arrivo delle delegazioni e il prosieguo della serata.
Icone, musica e simboli: il racconto visivo della cerimonia
Note, statue e quadri storici hanno scandito i passaggi chiave della serata sul lungosenna. L’inno è stato eseguito dal tetto del Grand Palais dalla mezzosoprano Axelle Saint‑Cirel, aprendo il segmento musicale con un intento istituzionale e simbolico.
La Marsigliese dal Grand Palais e le statue delle grandi donne francesi
Accanto all’Assemblée Nationale sono apparse statue di dieci donne che hanno segnato cambiamenti sociali e politici. La scelta ha sottolineato rappresentanza e memoria storica in chiave pubblica.
Lady Gaga sul lungosenna e il cancan: il musical a cielo aperto
Lady Gaga ha eseguito “Mon truc en plumes” in uno spettacolo music‑hall. Sequenze di can‑can e numeri coreografici hanno trasformato il fiume in un palcoscenico collettivo.
Louvre, Gioconda e Notre‑Dame: la storia che emerge dall’acqua
Quadri visivi hanno richiamato il Louvre e una scena con il finto furto della Gioconda. Notre‑Dame, prossima alla riapertura, è stata evocata come simbolo di resilienza e storia.
Portabandiera e sfilata delle Nazioni
La sfilata ha mostrato delegazioni e portabandiera di rilievo: Coco Gauff e LeBron James guidavano il Team USA, mentre la squadra dei rifugiati ha marciato sotto l’egida del CIO. La sfilata ha usato la Tour Eiffel come sfondo ricorrente per collegare i diversi quadri visivi.
Fiamma Olimpica, tedofori e accensione del braciere
Le leggende dello sport hanno preso in mano la torcia e l’hanno portata lungo tappe emblematiche. Il percorso ha collegato stazioni sotterranee, banchine e giardini, segnando un filo narrativo visivo.
Da Zidane a Nadal: la torcia passa alle leggende dello sport
Zinedine Zidane ha inaugurato la staffetta nella metropolitana. Subito dopo la torcia è passata a Rafael Nadal, il tennista che ha guidato la fase fluviale verso il Louvre.
Serena Williams, Carl Lewis e Nadia Comaneci: la traversata in barca verso il Louvre
Nadal è salito su una barca insieme a Serena Williams, Carl Lewis e Nadia Comaneci. La traversata ha mostrato la fiamma come simbolo di continuità e unità, con le leggende che sommano 20 medaglie d’oro.
Teddy Riner e Marie-José Pérec: il braciere olimpico a forma di mongolfiera
Ai Giardini delle Tuileries, Teddy Riner e Marie-José Pérec hanno acceso il braciere olimpico a forma di mongolfiera. Il gesto ha segnato l’arrivo e il passaggio simbolico tra sportivi e città.
Céline Dion alla Tour Eiffel: L’Hymne à l’amour e gli anelli olimpici
Céline Dion ha cantato L’Hymne à l’amour dalla Tour Eiffel. Le luci hanno disegnato gli anelli, creando il culmine emotivo della serata.
Il discorso di Thomas Bach e la dichiarazione di apertura dei Giochi
Il presidente del CIO, Thomas Bach, ha richiamato l’unità e la parità nel mondo dello sport. In chiusura il presidente della Repubblica ha pronunciato la formula ufficiale che sancisce l’apertura dei Giochi.
“Questo evento riafferma il valore dello sport come ponte tra culture e generazioni.”
Cerimonia apertura Parigi 2024: cosa resterà nella storia
Tra luci, battelli e nomi celebri lo spettacolo ha segnato un punto di svolta nella storia dei giochi moderni.
Il format sul fiume ha trasformato la città in un palcoscenico integrato. Anche la pioggia è diventata elemento narrativo durante la cerimonia apertura, insieme all’inno dal Grand Palais e alle immagini del Louvre e di Notre‑Dame.
La fiamma olimpica ha seguito un percorso di passaggi noti: la torcia, la traversata in barca e l’accensione del braciere ai Tuileries con Teddy Riner. Momenti pop come Céline Dion e Lady Gaga hanno amplificato la visibilità globale.
Atleti, portabandiera e la squadra dei rifugiati hanno dato corpo al racconto. Il presidente ha pronunciato l’atto formale di apertura giochi in luglio 2024, lasciando un lascito organizzativo e culturale per le future edizioni.









