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Cerimonia di apertura Olimpiadi, no alla sfilata di Russia e Bielorussia

La Russia e la Bielorussia non potranno partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Avranno la facoltà, invece, di partecipare ai Giochi Olimpici, senza bandiera. Ricordiamo che la cerimonia di apertura si terrà il prossimo 6 febbraio 2026, a Milano, presso lo stadio San Siro. 

La decisione è stata presa dal CIO, cioè dal Comitato Olimpico Internazionale. Gli atleti russi e bielorussi, pertanto, avranno la possibilità di partecipare come atleti individuali e neutrali. Non è la prima volta che accade questo. Già in occasione delle Olimpiadi di Parigi 2024, il CIO aveva sancito tale decisione. Anche nel caso delle Olimpiadi francesi, i 32 atleti neutrali non furono mai coinvolti in incidenti durante la manifestazione: ecco il perché della decisione nuovamente presa, analoga a quella di due anni fa. 

Russia e Bielorussia: no alla cerimonia di apertura

Per ciò che concerne le motivazioni, il divieto di partecipazione ad eventi internazionali era stato introdotto successivamente all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Fin da subito, la decisione era stata ampliamente appoggiata anche dalla Bielorussia, nella persona del dittatore Alexander Lukashenko. Non è ancora stato deciso niente, invece, per ciò che riguarda la partecipazione alla cerimonia di chiusura del 22 febbraio 2026, che si terrà all’Arena di Verona, nella stessa città. C’è ragione di credere che venga adottato il provvedimento delle Olimpiadi di Parigi 2024. Possibile, quindi, che Russia e Bielorussia siano escluse anche dalla cerimonia di chiusura.

Chi potrà partecipare alle Olimpiadi?

Gli eventi di squadra di Russia e Bielorussia non potranno tenersi. Gli atleti che potranno gareggiare, quindi, saranno soltanto quelli che fanno sport individuali e che non fanno parte di gruppi sportivi appartenenti all’esercito.

Ogni atleta dovrà dimostrare di non sostenere attivamente la guerra in Ucraina. Al via il divieto, quindi, di usare la divisa russa, la bandiera, l’inno delle Nazione da cui provengono. Le eventuali medaglie vinte, non verranno conteggiate nel medagliere di Russia o di Bielorussia, ma in quello degli atleti individuali neutrali.

Quanti saranno gli atleti coinvolti

In sostanza, alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, potranno partecipare, in base alla qualificazione, sette atleti bielorussi e tredici atleti russi. Al momento, però, l’invito da parte del Comitato Olimpico Internazionale che riguarda i criteri di ammissibilità imposti è arrivato soltanto per tre atleti bielorussi e per nove atleti russi.

Questi avranno la possibilità di gareggiare nello sci nordico, nel pattinaggio figura, nel freestyle, nello short track, nello sci alpinismo e nel pattinaggio velocità. Al momento, mancano le conferme per ciò che riguarda le gare di sci alpino e di slittino. All’attivo, pertanto, mancheranno un sacco di gare, come ad esempio quelle del bob e dello slittino. L’impossibilità di praticare sport di squadra, come ad esempio il curling o l’hockey su ghiaccio, fa sì che soltanto pochissimi atleti russi e bielorussi saranno presenti a Milano Cortina 2026.

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