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Olimpiadi Milano Cortina 2026, ICE in arrivo con i suoi agenti?

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Da qualche giorno, giunge voce che alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 saranno presenti anche gli agenti dell’ICE, noti pure con il nome di Immigration and Customs Enforcement.

Secondo le voci, tali agenti andrebbero a supportare la sicurezza delle Olimpiadi invernali, ma ciò ha acceso uno scontro politico senza precedenti.

ICE in arrivo alle Olimpiadi: cosa c’è di vero

L’indiscrezione è arrivata dal Fatto Quotidiano ed ha generato molto scalpore. L’agenzia, nota per i metodi brutali, è diventata un oggetto di cronaca anche dopo l’uccisione della cittadina americana trentasettenne Renee Good, a Minneapolis. Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, incalzato sulla questione, ha frenato e smentito il tutto, rivendicando il ruolo centrale delle autorità italiane nell’ambito del coordinamento della sicurezza dei Giochi Olimpici. Stando invece a quanto riporta il quotidiano sopracitato, l’ICE sarebbe impegnata in Italia e già presente nella sede di Roma, per andare a supportare le autorità italiane nel garantire la sicurezza per l’intera durata delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali.

La risposta del Viminale non ha tardato ad arrivare. “Premesso che, al momento non ci risulta, anche se fosse, le delegazioni straniere all’interno del loro ordinamento sono libere di scegliere a chi rivolgersi per assicurare la sicurezza alle delegazioni stesse. Non vedo quale problema ci sia”, ha dichiarato Piantedosi. Il Ministro ha aggiunto come sia da escludersi in maniera categorica che gli operatori al servizio di delegazioni straniere possano svolgere attività di polizia sul nostro territorio. Soprattutto se riguardanti il contrasto dell’immigrazione. “Chi, facendo politica nelle istituzioni, non conosce queste regole e afferma il contrario è incompetente, o in malafede”, conclude. 

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Le reazioni dell’opposizione alla notizia

La notizia di un possibile arrivo dell’ICE in Italia per rinforzare la sicurezza ai Giochi Olimpici non è stata accolta con fervore dall’opposizione. La senatrice del PD Tajani, ad esempio, ha annunciato un’interrogazione urgente al ministro Piantedosi. In essa, chiede se sia vera o meno la notizia dell’impiego dell’Agenzia e, nel caso affermativo, con quali funzioni e quali regole di ingaggio.

L’immagine violenta dell’ICE, secondo la senatrice, sarebbe “quanto di più lontano dallo spirito di inclusione e convivenza tra diversità che le Olimpiadi intendono promuovere”. Si rischia, in sostanza, di andare a danneggiare l’immagine internazionale dei Giochi, vista la presenza di un corpo così controverso, che è balzato alla cronaca internazionale di recente per i suoi modi poco ortodossi. 

Come funzionerà il piano di sicurezza per le Olimpiadi Milano Cortina 2026

La “macchina” per la sicurezza nelle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è già molto attiva. E’ stato attivato, infatti, un piano di sicurezza straordinario. Esso prevede il contributo di tutte le forze dell’ordine italiane (polizia, guardia di finanza, carabinieri, polizia locale e forze armate). Tutto questo, in cooperazione con alleati internazionali. L’inevitabile polemica sulla presunta presenza dell’ICE in Italia per le Olimpiadi va dunque letta nel campo del dibattuto sulla sicurezza ai grandi eventi. Se è vero che da un lato è necessario garantire l’ordine pubblico e la sicurezza, dall’altro non dobbiamo dimenticarci dei diritti fondamentali e della tutela delle garanzie giuridiche. Tutto ciò, specialmente in un contesto particolarmente simbolico e pacifico come quello delle Olimpiadi.

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