Questa guida aiuta le città e i territori olimpici a progettare la mobilità in vista del 2026 in modo pratico e misurabile. Presenta obiettivi, leve operative e KPI per valutare risultati e legacy.
I Giochi sono un banco di prova per il concetto di mobilità. Il settore dei trasporti pesa per circa un quarto delle emissioni nazionali; il trasporto stradale incide per il 23% e le auto contribuiscono in modo significativo.
La guida affronta persone e merci, aree urbane e alpine, servizi e infrastrutture. Propone leve concrete: potenziamento del trasporto pubblico, mobilità attiva, sharing, gestione della domanda e regole sull’auto per ridurre l’impatto.
Metodologia e indicatori sono chiari. Si basa su PUMS, allineamento agli SDG e target UE 2030-2050. Tecnologie come smart road, big data e app MaaS consentono integrazione dei servizi e misurazione dei risultati per un futuro scalabile.
Punti chiave
- Obiettivo pratico: strumenti per progettare la mobilità sostenibile in vista del 2026.
- Giochi come banco di prova: domanda temporanea e visibilità internazionale.
- Ambito esteso: persone, merci, città alpine e urbane, servizi integrati.
- Leve operative: trasporto pubblico, mobilità attiva, sharing e gestione domanda.
- KPI principali: emissioni, qualità dell’aria, traffico, sicurezza e shift modale.
- Ruolo tecnologie: MaaS, big data e pagamenti integrati per servizi senza interruzioni.
- Legacy: miglior qualità del servizio per spettatori, workforce e residenti.
Perché i Giochi Invernali 2026 sono un acceleratore di mobilità sostenibile in Italia
L’edizione 2026 crea opportunità concrete per innovare i sistemi di mobilità nelle aree olimpiche. Il periodo del evento rende possibile adottare misure rapide nelle città e nei centri urbani alpini.
Le decisioni prese per i Giochi mirano a ridurre emissioni e impatto ambientale, abbassando inquinamento e congestione. Misure tipiche includono ZTL temporanee, parchi di scambio e corsie preferenziali per mezzi collettivi.
I benefici sociali ed economici sono concreti: maggiore accessibilità per le persone, minori costi esterni e flussi turistici più ordinati. Il 2026 può diventare milestone per obiettivi decennali se le sperimentazioni diventano standard operativi.
Allineamento con Green Deal e neutralità climatica
Le traiettorie UE richiedono riduzioni significative entro il 2030 e la neutralità al 2050. Integrare priorità per il trasporto durante i Giochi garantisce coerenza con questi obiettivi.
- Metriche attese: riduzione inquinamento, rumore e tempi di viaggio più affidabili.
- Rischi: ritorno massiccio all’auto se non si consolida la legacy.
- Governance: coordinamento interistituzionale per aree vaste e località di montagna.
Che cosa intendiamo per mobilità sostenibile oggi: definizioni, ambiti e benefici
Oggi il concetto di mobilità guarda all’efficienza del sistema e all’impatto sulle persone e sull’ambiente.
In termini operativi, la mobilità sostenibile è un sistema di spostamenti che minimizza inquinamento e uso dello spazio pubblico e massimizza accessibilità e sicurezza.
Riduzione di inquinamento, traffico, rumore e incidenti
Un buon progetto abbassa il inquinamento locale e le emissioni di CO2. Riduce il traffico e i tempi di percorrenza.
Il risultato è meno rumore e meno incidenti. In Italia questo ha effetti concreti sulla salute pubblica.
Benefici per qualità dell’aria, qualità della vita e costi di spostamento
I benefici includono migliore qualità aria e maggiore qualità vita per residenti e visitatori.
Si riducono anche i costi diretti degli spostamenti grazie a mezzi più efficienti: cammino, bicicletta, micromobilità, trasporto pubblico, car sharing e car pooling.
- Ambiti: persone e merci, urbano e extraurbano, infrastrutture fisiche e digitali.
- Gerarchia: mobilità attiva → trasporto collettivo → mezzi condivisi → auto solo se necessario.
- Misura: indicatori ambientali e sociali per valutare l’impatto e la legacy dei piani evento.
“La mobilità sostenibile è pratica e misurabile: azioni progressive con KPI chiari.”
sostenibilità trasporti: quadro europeo e Agenda 2030 applicati ai grandi eventi
Norme europee e obiettivi globali orientano le scelte operative per ridurre le emissioni durante eventi su larga scala.
SDG 11 chiede trasporti accessibili e inclusivi entro il 2030, con attenzione alle persone vulnerabili. SDG 13 impone azione climatica misurabile per contenere i gas serra.
SDG 11 e 13: città sostenibili e azione per il clima
Per i Giochi, le amministrazioni devono garantire accessibilità e servizi dedicati ai più fragili. Questo è un requisito operativo e morale.
Target UE 2030-2035-2050 su emissioni e veicoli
L’UE punta a ridurre le emissioni del settore del 60% entro il 2030 e del 90% entro il 2050. È previsto lo stop alle nuove auto benzina/diesel dal 2035.
- Integrare questi obiettivi nei capitolati e nei piani operativi.
- Prevedere infrastrutture di ricarica diffuse: colonnine ogni 60 km sulle direttrici.
- Instaurare controlli di conformità e monitoraggio trasparente delle emissioni durante l’evento.
- Allineare PUMS locali e regolazioni UE per massimizzare l’effetto sul lungo periodo.
Governance locale: PUMS, pianificazione decennale e intermodalità
Per gestire flussi e picchi di domanda serve una cabina di regia che traduca il PUMS in azioni operative nelle aree olimpiche e periurbane.
Il PUMS ha orizzonte decennale ed è condizione per finanziare il trasporto rapido di massa. Deve guidare i piani operativi che regolano accessi, parcheggi e servizi temporanei.

Dalle linee guida ai piani operativi per aree olimpiche e periurbane
La coerenza fra infrastrutture e servizi è essenziale nelle città e nei centri collegati alle venue. Le linee guida richiedono visione integrata tra sviluppo urbano e mobilità.
Priorità: intermodalità concreta con parcheggi scambio, hub di scambio e orari coordinati per i mezzi pubblici.
- Passi operativi: analisi domanda, definizione soluzioni, budgeting e governance attuativa.
- Strumenti dinamici: corsie preferenziali temporanee e riallocazione spazi in modo rapido.
- Ruolo aziende: operatori del trasporto e gestori servizi devono coordinare rotte e turni.
- Accessibilità: servizi pensati per persone con disabilità, anziani e famiglie.
- Cabina di regia intercomunale per le aree alpine e periurbane con indicatori condivisi e gare basate su KPI reali.
“Un piano operativo deve prevedere meccanismi di revisione rapida basati su dati real-time durante l’evento.”
How-To: progettare trasporto pubblico efficiente e accessibile per il 2026
Per preparare i flussi verso le venue serve un piano di trasporto pubblico chiaro e replicabile. Il documento operativo definisce corse, priorità stradali e punti di interscambio.
Potenziare mezzi pubblici e corsie preferenziali nelle città e nei centri alpini
Implementare corsie preferenziali temporanee sui corridoi principali. Priorità ai mezzi collettivi nelle ore di punta riduce i tempi di viaggio.
Bigliettazione integrata e tariffe speciali per spettatori e workforce
Offrire biglietti integrati per treno, metro e autobus. Tariffe dedicate per staff e spettatori favoriscono l’uso combinato dei servizi.
Frequenze, orari estesi e navette a emissioni zero per i venue cluster
Dimensionare l’offerta con aumenti di frequenza sulle linee portanti. Introdurre navette a zero emissioni e autobus elettrici per collegare i cluster e i villaggi.
Parchi scambio e ZTL temporanee per ridurre l’uso dell’auto privata
Attivare parchi di interscambio alle porte delle aree alpine, con navette cadenzate. Applicare ZTL temporanee e sosta regolata per disincentivare l’uso dell’auto.
“Un piano operativo deve prevedere ridondanza di servizio e monitoraggio in tempo reale per garantire affidabilità.”
- Coordina orari con treni regionali e arrivi.
- Integra canali digitali e validazione contactless.
- Monitora carichi e puntualità con dashboard per interventi rapidi.
How-To: mobilità dolce e micromobilità in aree urbane e media distanza
Per collegare stazioni, venue e quartieri servono soluzioni leggere e scalabili per la micromobilità.
Le azioni pratiche combinano infrastrutture e regole per rendere sicuro e affidabile il primo e l’ultimo chilometro.
Reti ciclabili, bike sharing e biciclette elettriche per first/last mile
Progettare reti ciclabili continue tra hub e venue riduce tempi e costo del viaggio. Le piste devono essere protette e collegate a parcheggi bici sicuri.
Introdurre bike sharing con stalli per e-bike aumenta la disponibilità di mezzi nelle fasce di punta. La manutenzione e la redistribuzione sono essenziali per evitare vuoti nei punti critici.
Monopattini elettrici e zone 30 per sicurezza e capillarità
Regole chiare per i monopattini elettrici includono aree di sosta dedicate e limiti in zone sensibili. Le zone 30 su itinerari chiave alzano la sicurezza e favoriscono il trasporto attivo.
Comunicare alternative in tempo reale nelle app ufficiali e integrare hub intermodali permette di ridurre inquinamento e traffico nei giorni di gara.
| Intervento | Obiettivo | Indicatore | Note operative |
|---|---|---|---|
| Rete ciclabile continua | Collegamento stazioni–venue | Km piste e connessioni | Priorità a corsie protette; esempi da Friburgo |
| Bike sharing e parcheggi | Disponibilità mezzi | Prelievi/giorno e tassi di copertura | Stalli e ricarica per e-bike, manutenzione programmata |
| Monopattini e zone 30 | Capillarità e sicurezza | Incidenti e rispettiva velocità media | Aree di sosta, limiti e redistribuzione flotta |
«Ridurre spazio auto e aumentare piste ciclabili è efficace per diminuire traffico e inquinamento.»
How-To: flotte elettriche, ricarica e logistica a basse emissioni
La transizione delle flotte verso l’elettrico richiede mappatura precisa dei carichi, accordi con i fornitori d’energia e piani di acquisto chiari.
Reti di ricarica e dotazione sulle direttrici
Entro il 2026 le arterie principali devono offrire colonnine ogni 60 km. Milano ha già centinaia di punti e incentivi in Area C.
Occorre coordinare DSO, operatori e hub logistici per potenze, connessioni e backup.
Elettrificazione di autobus, navette e mezzi di servizio
Pianificare turni che prevedano ricarica notturna e rapida riduce i fermi operativi.
Valutare TCO, incentivi e soluzioni di noleggio per accelerare l’acquisto di autobus e navette elettriche.
Auto ibride/elettriche e car pooling per staff e media
Definire linee guida per car pooling elettrico e integrare punti di ricarica nei parchi scambio e media center.
Predisporre contratti energetici da fonti rinnovabili e attivare telemetria per monitorare consumi e performance batterie.
“Mappare i fabbisogni di ricarica e integrare micro-depositi per logistica a basse emissioni è fondamentale per la continuità del servizio.”
- Mappa fabbisogni per bus, navette e veicoli di servizio nei poli logistici.
- Integra parcheggi con ricarica nei parchi scambio e nei media center.
- Organizza micro-depositi con cargo eVan per la logistica urbana.
MaaS e smart mobility: integrare servizi pubblici e sharing per muoversi senza interruzioni
La piattaforma MaaS deve collegare offerte diverse per offrire percorsi end-to-end. L’obiettivo è semplificare la pianificazione, la prenotazione e il pagamento in un unico punto di accesso.

Progettare un’app ufficiale permette di unire trasporto pubblico, sharing e altri servizi. L’app deve offrire pianificazione multimodale, prenotazione e pagamento unificati.
Pianificazione end-to-end con app e pagamenti unificati
Integrare tariffe consente percorsi senza soluzione di continuità tra mezzi diversi. I titoli evento vanno inclusi per accessi agevolati ai servizi.
Infomobilità in tempo reale e “roaming della mobilità”
Big Data e infomobilità informano su affollamento, ritardi e alternative. API aperte e standard permettono il roaming tra operatori e la sincronizzazione dei servizi.
«Un unico canale digitale, supportato da dashboard governative, migliora l’affidabilità e la trasparenza dell’offerta.»
- Garantire assistenza in-app multilingua e canali fisici con QR o contactless.
- Usare dati per anticipare domanda e ottimizzare l’utilizzo dei mezzi sul campo.
- Definire policy chiare per privacy e cybersecurity e rendere pubbliche le performance su dashboard.
| Elemento | Funzione | Indicatore | Impatto operativo |
|---|---|---|---|
| App ufficiale MaaS | Pianificazione, pagamento | Download e transazioni/giorno | Aumento uso trasporto pubblico e sharing |
| Infomobilità | Dati real-time | Tempo di aggiornamento e precisione | Riduzione ritardi percepiti |
| Roaming API | Interoperabilità | Operatori connessi | Percorsi multimodali senza interruzioni |
| Dashboard governance | Monitoraggio KPI | Indicatori operativi e ambientali | Decisioni rapide e trasparenti |
KPI ambientali e sociali: misurare impatto ambientale, gas serra e traffico
La misurazione puntuale dell’impatto su aria e traffico guida decisioni operative durante i Giochi.
Metriche su CO2, qualità aria, congestione e sicurezza stradale
Definire KPI chiari è il primo passo. Misure principali: CO2, inquinanti locali (NO2, PM10), indice qualità aria e congestione centri-venue.
Si monitorano anche incidenti, tempi di risposta e numero di veicoli coinvolti per valutare la safety.
Target di shift modale da auto privata a trasporto pubblico e attivo
Stabilire baseline pre-evento e target giornalieri per lo shift modale è essenziale.
Indicatori includono: passeggeri su trasporto collettivo, prelievi bike sharing e quota di mobilità attiva.
- Conteggi automatici con sensori per veicoli e persone.
- Report giornalieri pubblici per trasparenza e miglioramento rapido.
- KPI sociali su accessibilità e inclusione per categorie vulnerabili.
- Collegamento degli indicatori a meccanismi di performance nei contratti.
| KPI | Metodologia | Target giornaliero | Uso operativo |
|---|---|---|---|
| Emissioni CO2 | Stima dai flussi e sensori stazionari | -20% vs baseline | Adattamento frequenze e ZTL temporanee |
| Qualità aria | Misure NO2, PM10 in punti critici | Valori sotto soglia UE | Allerta e misure di riduzione traffico |
| Shift modale | Validazioni biglietto e conteggi bike | +30% uso trasporto pubblico | Incentivi tariffe e parcheggi scambio |
| Sicurezza stradale | Incident reporting e tempo risposta | -25% incidenti gravi | Redistribuzione risorse primo intervento |
“Pubblicare dati giornalieri e legare KPI a contratti garantisce responsabilità e learning continuo.”
Modelli da cui imparare: best practice europee e casi italiani
Diversi modelli europei mostrano soluzioni concrete per ripensare le strade e i centri urbani durante eventi ad alta pressione.
Esempi nordici e spagnoli
Oslo ha rimosso parcheggi in strada per ampliare spazi pedonali e ciclabili. Questo riduce le auto e l’inquinamento locale.
Gand ha limitato l’accesso alle auto dal 1997, puntando su controllo accessi e reti ciclabili diffuse.
Pontevedra ha chiuso il centro al traffico dal 2000; la misura ha abbassato le emissioni e migliorato la qualità della vita.
Zone 30, parcheggi e obiettivi di veicoli
Friburgo estende le zone 30 per favorire la mobilità attiva. Amsterdam riduce migliaia di parcheggi e punta a veicoli a zero emissioni entro il 2030.
Milano e adattamento ai centri medi
Milano combina Area C, rete di ricarica, bus elettrici e servizi di sharing. Queste politiche sono adattabili ai centri medi con vincoli strutturali.
Soluzioni replicabili per i territori olimpici:
- gestione sosta e parcheggi di scambio;
- corsie preferenziali e priorità semaforica;
- piani bici e bike sharing collegati a hub;
- investimenti rapidi su colonnine e bus elettrici.
«Adottare pratiche consolidate consente interventi mirati e misurabili nel breve periodo.»
Tecnologie e dati per decisioni migliori: MOST, Osservatorio SUNRISE e smart road
L’integrazione di centri di ricerca e piattaforme dati orienta il percorso verso un futuro di mobilità più efficiente.
MOST e l’Osservatorio SUNRISE offrono riferimento tecnico per strategie basate sui dati. MOST coinvolge 24 università, il CNR e 24 imprese con oltre 1.200 ricercatori su aerea, veicoli leggeri, vie d’acqua e ferroviario.
Decarbonizzazione dei trasporti: analisi e traiettorie nazionali
L’Osservatorio SUNRISE monitora la decarbonizzazione della mobilità stradale. In Italia il 92% delle emissioni del settore è imputabile alla strada.
Queste analisi guidano scelte locali sul futuro delle infrastrutture e delle politiche di acquisto per flotte evento.
Uso dei Big Data per pianificare servizi, flussi e infrastrutture
I Big Data permettono previsioni di domanda e modulazione orari in tempo reale. Sensori e smart road gestiscono priorità bus, fluidità e informazioni di sicurezza.
Si consigliano sperimentazioni con veicoli connessi, test pilota e metriche chiare di successo. Un centro di controllo unico coordina operazioni intermodali e lo scambio dati tramite standard aperti.
Soluzioni pratiche includono valutazioni TCO per l’acquisto di flotte e l’uso di strumenti di previsione per calibrare capacità e ridurre l’impatto.
Verso il 2026 e oltre: una tabella di marcia condivisa per città, montagne e persone
Verso il 2026 e oltre: una tabella di marcia condivisa per città, montagne e persone
Per raggiungere l’obiettivo serve una roadmap in fasi: progettazione e appalti (2024-2025), implementazione e test (2025–inizio 2026), gestione attiva durante i Giochi e consolidamento post-evento.
La tabella include target misurabili su emissioni, traffico e qualità vita. Prevede infrastrutture critiche, formazione per personale e autisti autobus e meccanismi di governance tra enti e gestori.
Si integrano soluzioni per ridurre l’uso dell’auto privata con alternative affidabili, valutando costi e benefici e prevedendo clausole di legacy per mantenere mezzi e corsie attive.
Impegno finale: una transizione verso sistemi resilienti, accessibili e a basso impatto ambientale, con priorità alle persone e all’utilizzo efficiente dei mezzi.









